Categoria: linguaggio nella campagna

Conto alla rovescia: -12

Pare che Enrico Berlinguer nel 1974 abbia faticato parecchio a portare il PCI unito sulla posizione di difesa del divorzio, un tema estraneo al militante comunista medio di allora – essenzialmente operaio o bracciante – che considerava il divorzio come un capriccio della borghesia. Però c’è riuscito, perché quel partito aveva radici profonde nella società, […]

Conto alla rovescia: – 31

E anche quest’anno la comunicazione fa fiasco. Il PD si affida – ancora – a Proforma (parecchio sopravvalutati a parer mio) per una serie di manifesti (bruttissimi) basati sulla contrapposizione. I temi scelti sono sei: “Con Putin/Con l’Europa”, “Discriminazioni/diritti”, “Combustibili fossili/Energie rinnovabili”, “Lavoro sottopagato/Salario minimo”, “Più condoni per gli evasori/Meno tasse sul lavoro”, “No Vax/Scienza […]

Conto alla rovescia: – 32

Riposizionamenti. Ieri al Meeting di Rimini è stata molto applaudita Giorgia Meloni ed è stato fischiato Enrico Letta. L’avvenimento è stato riportato da tutti i tg e oggi compare nei giornali, ma non capisco dove stia la novità, che cosa ci sia da meravigliarsi: a Rimini viene applaudito calorosamente chiunque abbia il Potere (o sia […]

Conto alla rovescia: – 44

Simboli. Si discute del “nuovo” simbolo del PD e della fiamma missina in quello di Fratelli d’Italia. Il “restyling” del PD è insulso e insignificante e qualsiasi cifra superiore ai 100 euro pagata a Proforma per un prodotto di zero idee e 12 minuti di lavoro è un furto. Ma tutti i simboli della II […]