La politica ha scoperto Instagram. I leader mondiali che lo usano, e come lo usano

La politica ha scoperto Instagram. I leader mondiali che lo usano, e come lo usano

Una foto vale più di mille parole. Questa massima è stata accolta da buona parte dei leader politici mondiali, tanto che Instagram, il social network di condivisione di video e fotografie, è divenuto uno dei pilatri delle loro strategie di comunicazioneUno studio recente condotto da Burson-Marsteller e pubblicato su Twiplomacy.com ha analizzato il modo con il quale i politici stanno su Instagram. La piattaforma social, comprata dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg nel 2012 per 1 miliardo di dollari, ha annunciato lo scorso dicembre di aver raggiunto la quota record di 600 milioni di utenti attivi mensili.

I numeri della politica su Instagram

Il fenomeno ha subito un’impennata specialmente negli ultimi 5 anni ed interessa nello specifico l’Europa e il medioriente, l’America latina e alcuni Paesi dell’Asia. Il 72,5 % dei capi di stato, e altrettanti ministri degli esteri, appartenenti alle Nazioni unite, ovvero 140 Paesi su un totale di 193, hanno un account personali e istituzionali su Instagram.

Chi è il personaggio politico più seguito

La palma dell’account più seguito se l’aggiudica il primo ministrop indiano Narenda Modi che ha raggiunto 6.9 milioni di followers. Da uno sguardo sul suo profilo saltano all’occhio i pochi scatti pubblicati, solo 101, e l’assenza di persone seguite. Al secondo posto, in questa speciale classifica, si posiziona il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, seguito da 6,4 milioni di follower. Trump ha postatao molte foto, oltre 1600, e segue solo 8 persone: i familiari, gli account della Casa Bianca e del suo social media manager. Terzo posto, fra gli account più seguiti, per Papa Francesco che, seguito da 3,7 milioni di follower, ha postato già 357 fotografie e non segue nessuna persona.

L’account di Trump quello con più interazioni

Il neopresidente americano conduce la speciale classifica fra gli account che generano maggiori interazioni, ovvero commenti e like. Nell’ultimo anno ne ha accumulato oltre 114, 5 milioni. Dietro di lui, a sorpresa, si posiziona Ayatollah Ali Khamenei, il leader supremo iraniano, con poco più di 89 milioni di interazioni. Il terzo posto se lo aggiudica ancora l’account del Papa con 45,4 milioni di interazioni.

Chi ha raggiunto più follower nell’ultimo anno

Tuttavia Jorge Mario Bergoglio vince il trofeo per la ‘scalata più veloce’, avendo raggiunto una quota considerevole di fan in solo un anno, con una crescita di oltre 9600 follower giornalieri. Si era  infatti iscritto solo il 19 marzo 2016. Dietro di lui il primo ministro indonesiano Joko Widodo che ha raggiunto 3,6 milioni di follower nell’ultimo anno, con una percentuale di crescita del 673%.

I profili più efficaci

A guidare la classifica degli account Instagram più efficaci fra i leader politici mondiali è il primo ministro indiano Modi. Secondo i dati, ogni suo post riceve in media 223 mila commenti e mi piace. Il secondo posto di questa classifica è occupato dal presidente turco Racep Tayyip Erdogan che colleziona in media 141 mila reazioni per ogni post pubblicato.  Tuttavia l’account del leader turco detiene la miglior percentuale, pari al 9,5%, fra post pubblicati e interazioni ottenute. Al terzo posto si posiziona ancora una volta Papa Bergoglio, che raggiunge quota 138 mila interazioni per ogni foto pubblicata sul social.

I post con più interazioni

La fotografia più apprezzata fra tutte quelle postate negli ultimi 12 mesi dai leader politici di tutto il mondo, con oltre 1,5 milioni di interazioni, è il post che ritrae Michelle e Barack Obama alla Casa Bianca durante i festeggiamenti per Halloween. Da notare che Obama è stato il primo leader al mondo ad aprire un account su Instagram. Era il 4 gennaio 2012, seguito dal presidente argentine Mauricio Macri e da quello Dominicano Danilo Medina.

Cosa pubblicano i politici

Considerando insieme tutti i leader mondiali, questi hanno postato oltre 61 mila fra foto e video. Per la maggio parte queste sono foto di grandi assemblee come raduni elettorali, conferenze e incontri di governo. Solo il 10% dei contenuti pubblicati sono video, anche se questi ultimi tendono a raccogliere significativamente più commenti e like rispetto alle fotografie.

L’account dell’Eliseo, la presidenza francese, è quello che più di tutti raccoglie materiale ibrido audiovisivo: 25 dei 30 post pubblicati negli ultimi 12 mesi sono video. Il video che ha ricevuto più visualizzazioni, quasi 1,8 milioni, è una post pubblicato da IvankaTrump in cui gioca con il figlio Theodore, che è stato ripostato dal presidente Trump. Il video più commentato in assoluto risale allo scorso novembre ed è un appello al voto rivolto da Donald Trump ai suoi elettori durante le ultimi Presidenziali, che ha ottenuto oltre 2 milioni di visualizzazioni e oltre 75 mila commenti

L’account della Casa Bianca: l’avvicendamento Obama-Trump

  • gennaio 2012 – nasce il primo account Instagram della Casa Bianca sotto la presidenza Obama. Il profilo social del presidente era noto per essere sempre alla moda: i post ritraevano spesso retroscena alla Casa Bianca e momenti privati della quotidianità della famiglia presidenziale.
  • 20 gennaio 2017 – viene creato un nuovo account per la presidenza Trump. La maggior parte dei 41 scatti postati ritrae spesso lo staff di governo, i consiglieri e il presidente che impartisce ordini, mentre la foto più apprezzata li ritrae assieme nello Studio Ovale.

La strategia comunicativa di Trump

La maggior parte delle comunicazioni effettuale dal presidente Trump su Instagram è gestito dal suo team social e avviene attraverso il suo account personale.  I contenuti postati hanno per tema in genere gli screenshot dei tweet più memorabili e i repost dagli account dei suoi familiari, che offrono così piccoli retroscena familiari alla Casa Bianca. Durante la campagna elettorale per le presidenziali del 2016, l’account social personale di Donald si era trasformato in un formidabile strumento di propaganda.

La classifica degli account più attivi

Il Dipartimento delle informazioni del Baunei è l’account governativo più attivo in assoluto, con oltre 16 post giornalieri di media. Al secondo posto si piazza l’account del ministero degli esteri del Kuwait che pubblica in media 6,6 post al giorno.

La maggior parte dei governi e dei leader mondiali hanno trovato in Instagram uno strumento perfetto per propagandare l’immagine dei loro capi di stato nella loro attività quotidiana di governo. Questi account si sono perciò trasformati in canali ufficiali in cui vengono raccolte immagini accattivanti, accordi e strette di mano che si trasformano poi in stories.

Cosa postano i capi di stato

La piattaforma Instagram non è pensata per coinvolgere politicamente gli utenti, tuttavia è uno strumento usato spesso dai politici per effettuare campagne politiche ed annunci a effetto. Un esempio in tal senso è offerto dall’account di Trump: I suoi post mirano in genere a incrementare il suo impatto politico e spesso riesce in questo intento.

Fra i contenuti prediletti dai governi su Instagram ci sono citazioni, immagini dei leader, video estratti da dichiarazioni ufficiali e contenuti di successo postati in altri social network. Meno spesso vengono pubblicano decreti e infografiche.

Nell’account ufficiale della cancelliera tedesca Angela Merkel si utilizzano spesso le schede con le citazioni: fra le più apprezzate ci sono le reazioni all’elezione di Trump ei post che rilanciano i valori tedeschi. La strategia che guida l’account ufficiale della Famiglia reale britannica prevede la pubblicazione di foto di banchetti.

Instragam e il terrorismo

Nell’ultimo anno, in seguito ai numerosi attentati terroristici avvenuti in tutta Europa, negli account governativi hanno dominato i post che diffondevano notizie relative agli attacchi o esprimevano condoglianze.

La Creatività durante le elezioni e i selfie

La maggior parte dei leader mondiali gestiscono direttamente il proprio account instagram, altre volte hanno spesso hanno un social media manager o un fotografo ufficiale che si occupa del profilo.

Molti politici hanno dato libero sfogo a tutta la loro creatività su Instagram in occasione delle elezioni, mettendo in risalto il loro lato più frivolo. Ecco dunque che i politici si sono fatti ritrarre mentre tifavano la loro squadra del cuore, mentre praticavano sport o mentre facevano qualcosa di strano. Nella maggior parte dei casi, una volta eletti, i loro account sono divenuti molto meno interessanti e coinvolgenti, quando non del tutto abbandonati.

Buona parte dei politici ha abbracciato la cultura del selfie, accettando felicemente di essere immortalati con i loro fan, come fosse la firma di autografo. In particolar modo durante le campagne elettorali si moltiplicano i post su instagram con gli elettori che si raggruppano intorno al proprio leader politico.

Aumenta l’uso dei video

Un post su 10 fra quelli pubblicati dagli account dei leader mondiali e governativi è un video e la condivisione di questi tipi di contenuto è raddoppiata negli ultimi 12 mesi: erano il 4% del totale dei post nel 2016 e hanno raggiunto la percentuale del 10% nei primi mesi del 2017. I video generano di solito un maggior coinvolgimento degli utenti e ognuno di essi riceve in media quasi 8 mila interazioni. Le foto, per contro, determinano in media quasi 6 mila interazioni.

Per approfondirelo studio della sociaetà di comunicazione Burson-Marsteller

Fonte: agi.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *