Solo Reagan batte Obama

Solo Reagan batte Obama

Il 20 gennaio Trump, nella cerimonia di insediamento, riceverà le consegne da Obama. E quindi ecco subito pronto il sondaggio sulla sua presidenza. Sondaggio è un po’ riduttivo. Il lavoro del Pew Research Center, che si è svolto tra il 30 novembre e il 5 dicembre scorsi, è molto, molto di più.

Un punto è chiaro: nelle ultime settimane del suo mandato Obama è diventato sempre più popolare (e chissà quanto lo sarà diventato dopo la sua presa di posizione contro Putin e la Russia), ma rimane un presidente che divide, con la gente nettamente polarizzata nel giudicare la sua eredità politica e di governo. Andiamo ai numeri. Il 45% degli intervistati dice che Obama verrà ricordato come un presidente “superiore alla media” o addirittura “eccezionale”. Una percentuale superata solo da Ronald Reagan che raggiunse il 59%. Altri tempi!

Le persone che hanno giudicato la presidenza Obama “sotto la media” o addirittura “scarsa” sono il 27%, percentuale più alta di quella di tutti i suoi predecessori tranne che di George Bush, che raggiuse un triste 57% di dissensi. Nel corso di tutta la presidenza Obama ha diviso il maniera netta gli americani: 7 democratici su 10 lo hanno giudicato eccezionale, mentre 6 repubblicani su 10, un po’ scarso.

La polarizzazione comunque è un fenomeno in crescita sin dai tempi di Bill Clinton: i giudizi su Obama sono più divisi che quelli su Bush e quelli su Bush lo erano più che quelli su Clinton. I democratici hanno avuto nel corso degli anni una costante considerazione positiva e i repubblicani una negativa. Una coerenza che però dimostra un pregiudizio di fondo. Questa situazione cristallizzata non si è mai ripetuta sin dai tempi di Eisenhower, più di 50 anni fa.

Oltre ad una divisione partigiana, Obama ha sofferto anche di una spaccatura generazionale. I Millennial stanno con Barak (+ del 75%), ma la sua popolarità scende al 50% per i baby boomer e al 40% per gli ultrasessantenni.Successi e insuccessi? Il 50% pende per i successi, ma solo un terzo dice che ha ottenuto risultati positivi nella risoluzione dei problemi più seri, e uno su cinque pensa che abbia addirittura peggiorato la situazione.

Nessuna sorpresa scoprire che la spaccatura è anche razziale: tra gli Afro-Americani 6 su 10 parlano di risultati raggiunti, tra i Latino-Americani 4 su 10 e solo 3 su 10 tra i bianchi. Per cosa verrà ricordato Barack Obama? Un americano su tre cita l’Obamacare, la riforma sanitaria che Trump minaccia di abolire, e uno su sei dice “perché è stato il primo presidente nero”.

Mentre i giudizi positivi sulla persona-Obama sono superiori a quelli sul suo mandato, la first lady Michelle raccoglie giudizi quasi unanimemente positivi: il 72% degli intervistati la giudica con favore. Ovviamente soprattutto tra i democratici (93% di sì) più che tra i repubblicani, dove però raggiunge un più che dignitoso 44% di consensi. Ma Pew ci riserva una piccola curiosità: il 56% dei democratici giudicarono positivamente Laura Bush al termine del mandato del marito. Ma anche quelli erano altri tempi.

Fonte: huffingtonpost.it | Autore: Mariella Palazzolo

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